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Dolomiti - Giorni verticali
Stefano Ardito
Versante Sud, 2007


copertina
In questo volume della collana "I Rampicanti", vengono raccontate alcune imprese che, dal lontano 1857 ad oggi, hanno segnato parte della storia dell'alpinismo sui Monti Pallidi.

Dalla prima conquista del Pelmo, ad opera del Dublinese Ball, che supera abilmente tutte le difficoltà nonostante la sua stessa "guida" - intimorita per la pericolosità di alcuni passaggi - l'avesse più volte invitato a rinunciare alla salita, fino all'incredibile impresa di Auer sulla celebre via "attraverso il pesce", percorsa in libera in meno di tre ore: come si trattasse di una semplice passeggiata mattutina ... con la differenza che, su quelle placche, le difficoltà arrivano al 7b+ !

Quanto narrato da Stefano Ardito con 43 racconti non è soltanto uno spaccato di 150 anni di storia dell'alpinismo.
In ogni capitolo l'autore disegna un profilo ben preciso della vita dei protagonisti, guida il lettore ad inquadrare il periodo storico in cui si è svolta l'impresa, permette di comprendere come l'evoluzione dei mezzi e dei materiali abbia permesso di raggiungere mete sempre più ambiziose ... ma alla fine, il filo conduttore, è sempre lo stesso.



Proviamo a comprendere cosa può aver spinto, nel 1887, il 18enne Winkler a salire da solo, per primo, quella che tra le Torri del Vajolet risultava essere la più affusolata ed elegante: non la più alta, bensì la più impegnativa.
Oppure cosa ha portato Alex Huber a dedicare sei mesi della propria attività per riuscire a salire in arrampicata libera "Bellavista": la via precedentemente aperta da lui stesso in artificiale sugli strapiombi della Ovest delle Tre Cime.

Personaggi famosi, così come alpinisti di secondo piano che non hanno avuto la fortuna di rientrare nella memoria del grande pubblico, sono i protagonisti delle imprese ben descritte dall'autore. Tante storie, così diverse, ma in fondo molto simili tra loro: entusiasmo, speranza, paura, rappresentano solo una parte dei sentimenti che animano l'alpinista, sempre pronto ad una nuova sfida.
Poco importa se poi si tratta di aprire un'intera via di salita o un singolo tiro di variante: dopo oltre un secolo e mezzo lo spirito dell'alpinismo è sempre vivo.

Stefano Ardito, nato a Roma nel 1954, è escursionista e alpinista, giornalista e fotografo, scrittore e regista di documentari.
Si occupa di natura, montagna, trekking e viaggi per Specchio, Alp, Meridiani, Qui Touring, Plein Air, la Rivista della Montagna e Viaggi&Sapori.
Ha scritto un'ottantina di libri e guide dedicati alle montagne italiane e del mondo; mentre come regista ha curato una trentina di documentari per il programma di Rai Tre Geo&Geo (che ha presentato dal 1991 al 1993).
E' stato tra i fondatori dell'associazione ambientalista Mountain Wilderness e tra gli ideatori del Sentiero Italia.

Per ulteriori dettagli:
www.versantesud.it

Recensione di: Carlo Gozzi



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