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titolo: la montagna per tutti
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Imparare a respirare
Andy Cave
Versante Sud, 2007


copertina
La volglia di indipendenza ("la mia prima motocicletta .. pagata esclusivamente di tasca mia"), l'orgoglio giovanile ("un lavoro ce l'ho già"), e l'entusiasmo di iniziare una nuova vita ("l'ultimo giorno di scuola corsi fuori al colmo della felicità: finalmente la mia prigionia era finita"), possono rendere gioioso anche l'inizio del lavoro in miniera all'età di 16 anni. Così come suo padre e suo nonno, anche Andy Cave intraprende l'attività del minatore, pur consapevole dei pericoli che quel lavoro comportava.

"Il rischio faceva parte del mio vivere quotidiano ben prima che entrassero in scena l'alpinismo e la scalata. Bramavo l'incertezza, aborrivo il prevedibile e nel complesso ritenevo che gli adulti fossero troppo seri".

Ma contemporaneamente gli eventi lo portano a conoscere anche un'altra attività: l'arrampicata.
Nei fine settimana, Andy riesce a fuggire dal mondo scuro della miniera, mettendo alla prova il suo nerbo sulle falesie e le montagne dell'Inghilterra; ritrova la forza nella luce, nel vento e nel cielo; stringe solide amicizie con nuovi compagni e scopre la vita che gli piace davvero

Lo sciopero dei minatori del 1984/85 lascia un segno indelebile nel giovane Andy: le amicizie perdute e la povertà, lo portano ad una crisi interiore che sfocia con l'abbandono del lavoro in miniera per dedicarsi esclusivamente alle montagne.

Migliora la propria formazione scolastica fino alla laurea e al dottorato.
"Un cambiamento positivo non è mai casuale: è figlio dell'azione, e aborrisce l'apatia".
Con la stessa caparbietà e tenacia raggiunge così anche il suo primo grande traguardo alpinistico: nel 1997, in Himalaya, sfida e vince la Nord del Changabang.
"Nonostante la pessima visibilità sapevo che stavamo raggiungendo la cima del Changabang. Avevamo battagliato dieci giorni per conquistare tutto il ghiaccio e il granito di questo mastodontico dente di squalo, sopravvivendo alle bufere più orribili, alle infinite notti buie appesi a bivaccare in parete, i nostri fondoschiena su cenge grandi a malapena quanto uno skateboard."
Ma, come spesso accade, una grande impresa è accompagnata dalla tragedia: solo lui e due dei suoi compagni di spedizione raggiungeranno a carponi il campo base: congelati, emaciati e traumatizzati.

La storia raccontata da Andy Cave, la sua storia, non è soltanto un'esperienza di vita personale: descrive le capacità dell'uomo che, per la sopravvivenza, riesce ad ottenere il meglio dalle proprie risorse interiori così come dalla forza altrui, .



Per ulteriori dettagli:
www.versantesud.it

Recensione di: Carlo Gozzi



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