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titolo: la montagna per tutti

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MONTE BERSAIO (q. 2386)
Via Normale Vallone della Madonna e versante Nord-Est
Difficoltà: E


Notizie aggiornate a Luglio 2009 (Informazioni, testo e foto di Alfonso Carbone)

NOTIZIE UTILI: Gita escursionistica priva di particolari difficoltà. È fattibile anche in presenza di neve: con adeguato equipaggiamento a seconda delle condizioni.
Difficoltà: E
Dislivello: 1202 m
Tempo di salita: 2,30-3 ore
P.to di partenza: Sambuco

il bersaio
Il m.te Bersaio

Accesso: Arrivando da Vinadio e procedendo in direzione colle della Maddalena, imboccare la prima diramazione che porta al paesino di Sambuco. Appena superata la Chiesa Parrocchiale, pochi metri dopo un tornante a sinistra, si svolta a destra lungo una stradina asfaltata che in breve vi porta ad una segheria (visibile cartello di parcheggio con indicazione mt 350). Oltrepassata quest'ultima, si prosegue lungo una carrareccia e giunti ad un bivio prendere la stradina che sale a sinistra ed in breve vi porta ad uno spiazzo dove è possibile parcheggiare (su quella a destra vige il divieto di transito ai non autorizzati).

cascata della gorgia dei corvi
Cascata della Gorgia dei Corvi



ITINERARIO:
Dal Parcheggio ridiscendere sulla carrareccia a transito limitato e risalirla in direzione del Vallone della Madonna, lasciando a destra le deviazioni per la borgata di Sant'Anna. Superato un ponte in legno s'imbocca il sentiero con segnavia GTA che sale costantemente sulla sinistra orografica della valle attraversando boschi di larici. A inizio estate, partendo di primo mattino, si può godere dell'ombra generata dalla Cordiera fino in cima al Vallone della Madonna. Si raggiunge la strettoia della valle formata dai contrafforti rocciosi del monte Bersaio e della Cordiera, qui si può ammirare la cascata della Gorgia dei Corvi e la profonda forra incisa dal torrente. A livello di paesaggio, quello del Vallone della Madonna è il tratto più interessante della salita, dove lo sguardo è rapito dalle imponenti pareti del Bersaio e della Cordiera, e dalla bellezza della cascata e dalla tenebrosa presenza della forra. Usciti dal vallone si prosegue verso Est e dopo aver lasciato a sinistra una traccia di sentiero che porta alle vie di arrampicata del Monte Bersaio, si attraversa un'area caratterizzata dalla presenza di grandi massi di calcare e si prosegue oltre per alcune centinaia di metri. Ai piedi del dosso su cui sorge il Gias Murè il sentiero si divide. Si prende a sinistra e si attraversa il corso d'acqua. Il sentiero, dopo alcuni tornanti, piega definitivamente verso Ovest, tagliando in diagonale le pendici meridionale delle Rocche Forni. Si risale con tornanti decisi un valloncello, dove il piccolo rio ha invaso parte del sentiero. Si consiglia di prendere le tracce più a destra che si ricongiungono più a monte dove finisce l'acquitrino. Si attraversa il rio e si risale la china erbosa raggiungendo il Gias Pra d'Arbon, caratterizzato da due strutture seminterrate con la volta a botte in pietra. Da qui si procede in direzione Sud-Ovest per prati. Questo tratto è sicuramente meno interessante del precedente e non è da sottovalutare in condizioni di scarsa visibilità a causa della mancanza di tracce ben visibili e di punti di riferimento. Salendo si raggiunge il vuoto della parete meridionale del monte, gustando un primo assaggio del panorama. Il sentiero si allontana nuovamente dalla parete, in direzione nord-ovest, risalendo il pendio erboso con alcuni tornanti. Si raggiunge l'arrotondato spartiacque che diparte dal Bersaio verso la Cima Piconiera. Qui procedendo verso sud, dapprima s'incontra un torrino in pietra a secco per poi scorgere la croce e guadagnarsi la vetta risalendo le rocce terminali costeggiando una caratteristica spaccatura.

Il panorama comprende molte cime delle Alpi Marittime e Cozie meridionali.
Solo alcune delle vette che si possono scorgere: Rocca la Meja a settentrione, il vicino Monte Nebius con la Cordiera, in lontananza il Monte Matto e il massiccio dell'Argentera, di fronte Punta Maladecia, Testa Rognosa della Guercia, Cima Collalunga, Becco Alto dell’Ischiator, Monte Tenibres.

Per la discesa:
Seguire lo stesso itinerario di salita

la Cordiera
La Cordiera

il vallone della Madonna
il vallone della Madonna

il vallone della Madonna
Gias Mure degli Spagnoli
il vallone della Madonna
Il Bersaio


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